YaMatt: «Amici? Un bellissimo punto di partenza per avviare la mia carriera solista!»

Dopo aver conosciuto Sue, giovane cantautrice milanese, oggi vi proponiamo l’intervista a Matteo Galvani, in arte YaMatt.

Matteo Galvani, in arte YaMatt, entra nel mondo della musica nel 2013, fondando la band Mad&Bros. Girando il primo video della band, ha sperimentato il video-making, arrivando tre anni dopo a fare la sua prima esperienza da Assistente alla Regia per YouNuts!, sui set di Jovanotti, Salmo, Marco Mengoni, Nitro, Maneskin e molti altri.
Nel 2016 ha recitato insieme ai Mad&Bros nel film Disney “Come diventare grandi nonostante i genitori” e nel 2017 ha preso parte, in veste di attore, alle riprese del video Fenomeno di Fabri Fibra. Nel 2018 inizia la sua carriera da artista solista sotto lo pseudonimo di YaMatt e, qualche mese fa, ha partecipato ai casting di Amici 18, arrivando ad un passo dal banco più ambito d’Italia.
Ma adesso conosciamolo meglio!

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Credits: YaMatt

Ciao Matteo, presentati ai nostri lettori.
«Mi chiamo Matteo Galvani, ho 21 anni e due passioni: la musica e il cinema. Sono cresciuto in una famiglia normale in provincia di Milano, ci siamo trasferiti tante volte in diverse cittadine della Lombardia per via del lavoro dei miei. Ho iniziato a scrivere quando avevo 14 anni: mi piaceva raccontare esperienze, sentimenti e pensieri, mettendoli in rima. Ascoltavo anche tanta musica e suonavo la chitarra, quindi, poco a poco, ho iniziato a mettere i testi che scrivevo sugli accordi di chitarra che suonavo.»

Da dove nasce Yamatt, il tuo nome d’arte?
«Un anno e mezzo fa stavo pensando a un nome d’arte: volevo un nome che lanciasse un messaggio positivo, che fosse simpatico e facile da abbreviare. Per me YA vuol dire SI. Sono una specie di Yes Man.»

Come possiamo definire il tuo genere?
«Io lo definirei brevemente: Pop Rap con influenze funky, rock ed elettroniche.»

Nel 2013 hai fondato Mad&Bros, la tua prima band: che ricordi hai di quell’esperienza?
«Da piccolo ascoltavo tanto rock, punk e grunge e ho messo insieme dei miei amici che suonavano per conto loro: Gianluca (batteria e piano) e Alessandro (basso).
Ispirato dalle band famose nei loro concerti, volevo scatenarmi anche io sul palco: sognavo di trasmettere quel tipo di energia!»

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Credits: YaMatt

Che differenze ci sono tra la carriera da leader e quella da solista?
«Essendo il leader di una band, devi riuscire a far esprimere al meglio il talento degli altri componenti, rispettare i loro gusti musicali e dare loro modo di esprimersi, e allo stesso tempo spronarli a dare sempre il massimo. Da solista, invece, si è più liberi nelle scelte artistiche ma, allo stesso tempo, bisogna essere bravi a darsi forza da soli quando le cose vanno male. Quando hai la band ci si fa forza l’un l’altro.»

Qualche anno fa ti sei cimentato nella recitazione con il film “Come diventare grandi nonostante i genitori” e il video “Fenomeno” di Fabri Fibra: raccontaci come sono nate queste collaborazioni.
«La partecipazione al film è nata da un post che ho visto su Facebook, in un gruppo di “ricerca attori”. Ho risposto a quel post mandando il materiale della band e siamo stati contattati e selezionati per recitare nel film, portando anche 3 nostri inediti.
Il video di Fenomeno, invece, è arrivato grazie ad Andrea Vetralla, producer con il quale collaboro da quando in quinta liceo. Mi sono proposto, con un’email, come stagista. Da allora sono riuscito ad arrivare a ricoprire il ruolo di assistente alla regia su diversi set, fino a quando un giorno Andrea non mi ha chiamato dicendomi che Fabri Fibra cercava un “videomaker dall’aspetto particolare”. Mi sono candidato e sono stato assunto!»

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Credits: YaMatt

Parliamo della tua recente esperienza ad Amici. Hai superato tutte le selezioni, ma sei arrivato ad un passo dal banco. Cosa non ha funzionato secondo te?
«Ha funzionato tutto alla perfezione! Faccio un genere di musica molto particolare e per me essere arrivato ad un passo dal banco è stato un traguardo enorme, e allo stesso tempo, un bellissimo punto di partenza per avviare la mia carriera solista.»

Cosa succederà dopo Amici?
«Sto chiudendo le registrazioni di un album: ho già due video singoli, ma presto girerò anche gli altri. Tra poco inizierò a pubblicare i singoli.»

Se potessi tornare indietro nel tempo, rifaresti le stesse scelte o cambieresti qualcosa?
«Per fortuna non ho grossi rimpianti, artisticamente sono soddisfatto di tutte le mie scelte.
Se potessi tornare indietro alla quinta liceo, penserei meglio a che università fare: mi sono reso conto che studiare qualcosa che non ti appassiona, e allo stesso tempo avere una passione al di fuori dell’Università, rende difficile scegliere le proprie priorità.»

Che consigli vuoi dare ai giovani che, come te, vorrebbero avvicinarsi a questo mondo?
«Capite dove volete arrivare e perché volete arrivarci, se non avete chiaro il motivo per cui fate musica sarà difficile esprimere voi stessi. Per raggiungere dei traguardi ci vuole tempo e dedizione perché alla fine la musica è un lavoro!»

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