“La musica non è mai mancata nella mia vita”: intervista esclusiva a Nòe

Continua il nostro viaggio alla scoperta di nuovi talenti: dopo aver conosciuto Sem&Stènn, concorrenti di X Factor 11, oggi vi segnaliamo l’intervista a Nòe, giovane cantautrice dalle origini siciliane.

Classe 1988, Noemi Cannizzaro – in arte Nòe – è una ragazza siciliana che si avvicina alla musica fin da piccola, scrivendo le note sui tasti bianchi del suo pianoforte e imbracciando l’ukulele, il suo fedele compagno di avventura.
Negli ultimi anni ha partecipato a diversi contest musicali, come Musica Controcorrente, Note d’Autore e Festival Show 2016 e ha aperto due concerti di Elisa.
Oggi è in rotazione radiofonica con il singolo “La vita è bellissima“, un meraviglioso inno alla vita, ed è impegnata nella realizzazione del suo nuovo album.
Come di consueto, vi proponiamo l’intervista integrale. Buona lettura!

Noemi, ci spieghi un po’ chi sei e com’è nata la tua passione per la musica?
«
Sono una ragazza cresciuta a Menfi, un piccolo paese della Sicilia, che ha sempre guardato l’orizzonte del mare costruendo castelli di sabbia.
Sin da piccola ho ascoltato tanta musica. A casa mia c’era una radio in ogni stanza: si ascoltava musica quando si chiacchierava, quando si cucinava, quando si spolverava o durante un viaggio. Insomma, la musica non è mai mancata nella mia vita.
Le mie cassette facevano avanti e indietro per passare da una canzone all’altra o per riascoltare lo stesso brano giornate intere. Mi piacevano molto i Beatles, Elvis e la musica classica.
Ho iniziato a suonare per la prima volta provando la tastiera di mio fratello che, essendo più grande di me, aveva iniziato un corso di musica.
Nonostante mi dicevano che ero ancora troppo piccola, un bel giorno ho scritto le note sui tasti bianchi per facilitarmi l’approccio da autodidatta e da lì ho cominciato a suonare le canzoni tutti i giorni, provando a farle a tentativi fino ad indovinare la nota giusta.»

Qual è il tuo genere di riferimento? E in quale artista ti rispecchi maggiormente?
«Il mio genere è principalmente pop, ma non so dirvi un nome in cui posso rispecchiarmi totalmente perché è dentro di me che guardo.»

Quali sono state le difficoltà iniziali che hai dovuto affrontare?
«Sicuramente lasciare la mia terra e ritrovarmi in una dimensione più grande.
Non è stato semplice ricominciare da zero in una città in cui nessuno sa chi sei e nella quale ci sono artisti provenienti da tutto il mondo. O prendere l’ukulele e cominciare a suonare in una strada piena di gente con la paura di disturbare e di non essere apprezzati. O, ancora, gestire il cambiamento della comunicazione attraverso i social e il lavoro al primo Ep auto-prodotto.
È vero, ci sono state tante difficoltà, ma sono riuscita a sbloccarle con la passione.
Sono davvero felice dei piccoli traguardi raggiunti passo dopo passo.»

Intervista-Nòe
Credits: Nòe

Qual è, invece, il ricordo più bello legato alla tua carriera?
«Il ricordo più bello è l’uscita del mio primo EP, avvenuto insieme alla mia partecipazione al Festival show. Il palco che mi ha permesso di cantare davanti a tantissime persone e di ritrovarmi con grandi artisti.»

Hai alle spalle diverse esperienze musicali, come i concorsi “Musica Controcorrente”, “Note d’Autore” e “Festival Show 2016“: ci spiegheresti un po’ com’è andata?
«Volevo mettermi in gioco e far sentire la mia musica: con la voce tremante mi sono ritrovata a cantare il mio primo brano “Finisce qua” al concorso di “Musica Controcorrente”.
Ho portato sul palco l’emozione che quella canzone mi aveva dato tra le mura di casa e sono rimasta incredula quando ho sentito il mio nome risuonare dopo la frase “vince il primo posto…”.
Da lì, ho cercato altri concorsi che mi avrebbero dato la possibilità di suonare su un grande palco e di conoscere altri artisti.»

Poi hai aperto i concerti di Elisa. Com’è nata questa collaborazione e che aspettative avevi?
«Elisa mi è sempre piaciuta per la sua sensibilità e unicità.
Facevo parte del suo fan club e ho partecipato alla selezione per l’apertura del suo concerto: l’ho fatto subito ma con poche speranze.
Ho partecipato con una sua cover ed un giorno è arrivata una telefonata dove mi è stato comunicato che ero stata scelta. Incredula, ho cominciato a provare il brano tutti i giorni perché, per la prima volta, avrei dovuto suonare da sola davanti ad un grande pubblico.
Dopo qualche anno Elisa ha rifatto la selezione e ho partecipato con un mio brano.
Sono davvero felice di essermi trovata al fianco di un’artista cosi grande e semplice. Oggi, continuo ad amarla e spero di rivederla.
Le aspettative erano quelle di sbloccare la paura di suonare davanti un vasto pubblico e di avere dei feedback diversi da quelli di amici e parenti.»

Intervista-Nòe
Credits: Nòe

Ricordi ancora le emozioni di quei live?
«Si, certo. Tanta emozione, paura di sbagliare e di non piacere.
Insomma, tanta insicurezza, ma nello stesso tempo amavo quello che facevo. Ci credevo tanto e sapevo che, una volta salita sul palco, sarei stata felice.»

C’è un altro artista con cui ti piacerebbe collaborare?
«Ci sono tanti artisti che amo, apprezzo e che mi ispirano.
Da poco ho avuto la possibilità di suonare sullo stesso “palco” di Bianco, organizzato da Off The Corner, e mi piacerebbe un giorno poter suonare con lui.»

Parlaci del tuo nuovo singolo “La vita è bellissima” e dei tuoi progetti futuri.
«“La vita è bellissima” è nata strimpellando una melodia con l’ukulele. Poi l’autore Carmelo Piraino, con il quale avevo già collaborato per il mio Ep, ha scritto il testo.
La melodia semplice e allegra ci ha portati alla semplicità della vita, alle piccole cose che abbiamo e che spesso dimentichiamo.
Il singolo è uscito con Nufabric Records, etichetta di Fermo. L’incontro è stato un po’ casuale, ma sin da subito ho avuto delle sensazioni positive sulla collaborazione con Stefano Luciani e Alfredo Dante Vallesi (in arte Freddy Murphy) per la produzione.
Stiamo già pensando al disco e presto ci metteremo al lavoro.»

Secondo te la musica emergente ha ancora futuro?
«Certo, ci sono tantissimi artisti emergenti che suonano e che crescono sempre di più.
Siamo tanti, ma se ognuno è se stesso e ci crede fino in fondo non resterà mai fermo. La gente ascolta tanta musica e se gli sei piaciuto ad un concerto si legherà a te come a qualsiasi altro big.»

Che consiglio daresti ai giovani che, come te, vorrebbero cimentarsi in questo mondo?
«Di alzarsi la mattina presto e non fermarsi mai. Di porsi dei piccoli obiettivi, tipo“si posso farcela, ce la metterò tutta e comincio da subito” e di ricordarsi sempre di ascoltare anche la musica degli altri e non solo quella propria.
Insomma, suonate tanto ed andate ai concerti!»

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