“Senso d’orientamento”, il nuovo singolo di Occhiopigro e Charlie Fuzz

Occhiopigro è un cantautore di Latina, che ha studiato musica accostandosi a diversi strumenti, fino a specializzarsi nella batteria e negli strumenti ritmici, grazie ai quali ha forgiato la propria esperienza come batterista in diverse band. L’ultima delle quali sono i Caraibi di Charlie Fuzz, con cui ha partecipato anche alla registrazione dell’Ep “Varenne”.
La sua formazione e influenza musicale affronta diversi stili: dal pop all’indie, dal brith pop all’R&B americano, dall’acustica all’elettronica moderna.
Dopo diverse collaborazioni e progetti personali, è approdato a ritmiche storicamente più ballabili, passando per il suono sintetico anni ’80.
Le sue produzioni lo vedono impegnato come autore e musicista live dal 2015 e i suoi singoli coinvolgono artisti di vario genere. Ma, adesso, conosciamolo meglio!

Credits: Occhiopigro

Ciao Occhiopigro, presentati ai nostri lettori.
«Mi chiamo Marco, un giovane mancato di 38 anni che ha da poco messo la testa a posto e che continua a trovare il tempo per buttarsi in tutto ciò che è musica.
Sono cresciuto a Latina negli anni in cui di musica se ne faceva tanta, e da un po’ vivo a Roma dove – cercandola – ancora se ne trova di buona.»

A cosa dobbiamo il tuo nome d’arte?
«Anni fa frequentavo una ragazza che amava dare un nome a tutto e le riusciva in un modo assolutamente originale. Riusciva a cogliere perfettamente le intenzioni e le situazioni con una parola. A me è toccato Occhiopigro, non per un discorso fisico o perché sia veramente pigro, ma perché in quegli anni ero “fermo” su me stesso e sul tempo speso in una bolla. Quello che trasmettevo è ben inciso nel soprannome. L’ho trovato originale, mi piaceva e l’ho fatto mio.»

La tua musica è ricca di contaminazioni. Quali sono le fonti che guidano la tua ispirazione?
«Da diversi mesi studio alcuni artisti che stanno influenzando, indubbiamente, la creazione delle mie nuove produzioni.Tra tutti amo le atmosfere di Nicolas Jaar, fatte di suoni orientali e a tratti mistici, e ballo sulle ritmiche di Nicola Cruz con il suo beat calmo e selvaggio. Ascolto le metriche di “The weeknd” e cerco di avvicinarmi ai suoni di chiunque mi faccia emozionare.»

Qual è l’aspetto della tua produzione musicale del quale sei più fiero e quale, invece, vorresti migliorare?
«“Senso D’orientamento”, il pezzo pubblicato lo scorso 10 Aprile, è l’esperimento più attuale come produzione di Occhiopigro, e questo mi ha consentito di trovare un metodo di lavoro che sicuramente replicherò. Quello che mi ha reso più fiero in questo lavoro è stata la stretta collaborazione con le persone che hanno contribuito alla lavorazione del brano e, in particolare, la passione che hanno dimostrato nel farlo. Il fatto che fossero tutti molto competenti e professionali ha fatto il resto.
Tutto è da migliorare, non perché adesso non funzioni bene, ma solo per la voglia di crescere e puntare sempre a qualcosa che porti più in là.»

Credits: Occhiopigro

Negli anni hai avviato collaborazioni con diversi artisti della scena musicale. Come pensi sia cambiato il concetto di pop negli ultimi anni?
«Penso che questo sia un momento importante per la musica pop. È palese il fatto che sia cambiato un po’ il linguaggio, non solo dei testi, ma anche del sound generale. Il che è un buon segnale, a prescindere dal gusto personale: ogni rivoluzione musicale è data da qualche piccolo cambio di rotta, avvenuta in un determinato momento in cui si era saturi di quello che c’era prima.
In questo momento, con le dovute eccezioni, si è ritrovato il gusto di descrivere le piccole cose e le sensazioni quotidiane, uno stile che ho sempre utilizzato e nel quale ora mi ci ritrovo più che mai.»

Qual è il messaggio che vuoi comunicare con “Senso d’orientamento”? E come mai lo hai scelto proprio come singolo di lancio?
«Vorrei solo che arrivasse la sensazione di spensieratezza che caratterizza il brano e che qualcuno possa trovare nella storia descritta qualcosa di proprio.
L’ho scelto come singolo di lancio perché è un brano al quale sono molto legato e che mi è sempre piaciuto ascoltare anche quando era solo una bozza.

Ha diversi elementi che funzionano come singolo, un arrangiamento “immediato”, allegro e intenso al punto giusto. Quindi il cerchio si è chiuso. Era “lui”.»

Sappiamo, inoltre, che porta anche la firma di Charlie Fuzz: come è nato questo featuring e quando hai pensato a lui?
«Io e Charlie ci siamo conosciuti qualche anno fa. Siamo colleghi di lavoro e grandi amici, e abbiamo iniziato a collaborare con un mini-progetto chiamato “Merci Merci”. Nello stesso periodo e per un paio di anni, sono diventato pure il suo batterista. La stima reciproca c’è sempre stata sin dagli inizi: avevo pensato a lui per ‘Senso d’orientamento’ già prima che le nostre collaborazioni prendessero piede. Lui stesso ha sempre amato quel pezzo, perciò è stato automatico, ad un certo punto, prendere la situazione in mano e lavorarci su.»

Credits: Occhiopigro

C’è qualche complimento particolare per questo singolo che vorresti ricevere dai tuoi fans?
«Sono per le cose semplici, per cui se mi sentissi dire che il brano ha fatto salire una voglia irrefrenabile di saltare e urlare mi basterebbe già. Ne sarei felice.»

Qual è il prossimo passo di Occhiopigro?
«Ho già diversi pezzi pronti sui quali abbiamo iniziato a lavorare insieme a Matteo Scarchilli di Nrem Collective. Con lui ho collaborato anche su ‘Senso d’orientamento’ in fase di pre-produzione e ci stiamo preparando per live futuri.
La nostra “fortuna” è che gran parte del lavoro è fatto al computer, perciò ne approfitteremo per portarci avanti con i nuovi pezzi.»

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