Intervista esclusiva a Miglio per il nuovo singolo “Bagno paradiso”

Dopo aver conosciuto Benedetta Tirri (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi vi presentiamo Miglio, nuova scommessa femminile di Matilde Dischi.

Alessia Zappamiglio, in arte Miglio, è una giovane artista bresciana trapiantata a Bologna, un’anima
rock prestata all’immediatezza del mondo pop attuale.
Schietta, sincera, a volte incazzata: non l’ennesima cantautrice chitarra e voce.
Tra il 2018 e il 2019 pubblica due singoli con l’etichetta torinese INRI, “Gli uomini
elettronici” e “Il bar sui binari”, brano con il quale l’artista è finalista del BMA (Bologna Musica D’autore).
Dopo il fortunato esordio di “Pianura padana” e la conferma di “Pornomania”, torna oggi, 11 Settembre, con “Bagno Paradiso”, singolo con sonorità tipiche degli anni ’80, che serve a prolungare l’idea di un’estate così particolare.

Continuate la lettura se volete conoscerla meglio!

Cominciamo dalla fine, ovvero da “Bagno Paradiso”, il tuo nuovo singolo in uscita oggi. Come ti senti? E che aspettative hai?
«Sono elettrica. Bagno Paradiso mi da delle vibrazioni molto positive, è un brano che ogni volta che lo riascolto mi fa stare bene. Gli auguro di fare un bel giro nelle orecchie di un po’ di persone.»

Qual è stato l’incipit che ha dato via al lavoro? E che messaggio vuoi trasmettere?
«Erano giorni in cui avevo ripreso in mano le letture di Pier Vittorio Tondelli (uno tra i miei scrittori preferiti) e, in particolare, leggevo ”Un weekend postmoderno”, in cui si parla di tutto il folklore della Riviera e dell’estate italiana degli anni 80. Tutto questo mi ha sempre conquistata: sono posti che ho visto anche io e ci trovo un certo fascino. Ho sentito l’esigenza di parlarne a modo mio e di pensare a questi posti e alla voglia di andarci con qualcuno. Erano mesi di chiusura quando ho scritto Bagno Paradiso.»

C’è qualche complimento che vorresti ricevere per questo nuovo progetto?
«Spero venga capito. È un brano molto essenziale. Ci sono poche cose, ma mirate.»

Intervista Miglio
Photo credit: Matilde Dischi

Il brano è caratterizzato da sonorità tipiche degli anni ’80. Quali sono le tue fonti di ispirazione e quanto hanno influito nella tua crescita artistica?
«Sì, è tipicamente anni 80. Il suono l’ho strutturato con il produttore del brano che è Laurino.
Bagno Paradiso l’ho scritta con la chitarra e aveva una tendenza molto più melodica/malinconica.
Simone ha capito subito come valorizzarla, rendendola più ”danzereccia”. Così abbiamo riportato influenze molto anni 80, ci sono elementi più “sporchi” che abbiamo voluto lasciare.
Io arrivo da diverse contaminazioni. Sicuramente il mondo alternative/underground internazionale ed europeo mi ha abbastanza influenzata.»

Dopo il successo di “Pianura padana” e “Pornomania”, sei diventata la scommessa femminile della tua casa discografica. Come ti senti nel rivestire un ruolo così importante? E come viene concepita la figura della donna in questo ambito?
«Più che altro sento il dovere di non deludere mai me stessa in primis e, di conseguenza, nemmeno chi sta lavorando con impegno e dedizione a questo progetto.
Pretendo molto da me, sia come artista che come donna.
La figura della musicista donna è ancora sopravvalutata. È innegabile ci sia una maggioranza maschile. Il motivo di tutto ciò è riconducibile a un discorso molto più ampio legato alla sfera femminile nella società e all’idea che per tantissimo tempo si è strutturata attorno alla figura della donna. Di donne che suonano ce ne sono tante, ma mi auguro si possa andare sempre più verso una visione globale, senza fare distinzioni. Se un artista ha talento, lo ha a prescindere che sia una donna o un uomo.»

“Miglio racconta istantanee di vita quotidiana, a volte è incazzata, ma non sempre. Ha la testa sospesa e il cuore stretto tra i denti”. Ci spiegheresti meglio il significato di questa frase?
«Con totale sincerità posso dirvi che questa frase è stata scritta da chi lavora con me.
Io faccio estrema fatica a parlare di me in questi termini. È molto bello, però, essere descritti da chi ci vede esternamente e, in questo caso, da chi ci conosce.
Scrivo di quello che vivo e di ciò che mi succede attorno. Mi capita di osservare molto e poi di aver voglia di raccontarlo.»

Quando hai capito che fare la cantante poteva essere un lavoro concreto per te?
«È da quando sono piccola che voglio fare questo. Non ho mai avuto un piano B.
Sono cresciuta in mezzo alla musica e non ho mai potuto farne a meno.»

Intervista Miglio
Photo credit: Matilde Dischi

Come e quanto sei cambiata con l’inizio di questo nuovo capitolo della tua carriera?
«Sono cambiata tanto. Un paio di anni fa vedevo le cose in maniera completamente diversa.
È tutto in evoluzione e io sto imparando a stare al passo con tutto ciò.»

In quale direzione sta andando la tua musica?
«La direzione è sempre quella di fare le cose in modo vero e soddisfacente per me, in primis.
Ho tante cose nella testa e le voglio fare tutte.»

Qual è il prossimo passo di Miglio?
«Le canzoni.»

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