Intervista ad Alessandro Sapiolo

Abbiamo chiesto un’intervista ad Alessandro Sapiolo, artista emergente e studente universitario. Nel suo racconto, il ragazzo ricorda i primi passi verso la musica, i sacrifici e gli anni di studio, i provini ai talent andati male e i live con la sua band. Per poi lasciare spazio ai sogni nel cassetto e ai progetti futuri.

Classe 1995, Alessandro è un ragazzo giovane e vulcanico: studia Scienze della Comunicazione, lavora col padre e canta dall’età di 9 anni. Nonostante alcuni talent gli abbiano lasciato l’amaro in bocca, lui non si è mai arreso, si è rimboccato le maniche e ha proseguito per la sua strada. Ha già inciso i singoli Sullo spazio (sei tu) e Tra le stelle dell’est e oggi è impegnato nella realizzazione del primo album. Ha un sogno nel cassetto, un duetto con Adam Lambert, e un buon proposito per il 2018: un tour per tutta l’Italia. Potete seguirlo sulla pagina Facebook, su InstagramTwitter e sul suo canale Youtube. Ma adesso conosciamolo meglio.

Alessandro Sapiolo e occhiali da sole
Credits: Alessandro Sapiolo

Intervista ad Alessandro Sapiolo: i primi passi verso la musica

Di giorno studente, nel tempo libero cantante: Alessandro, ci spieghi chi sei e com’è nata la tua passione per la musica? 

«Sono Alessandro, un ragazzo di 22 anni che vive ad Imperia e studia Scienze della comunicazione. Durante il giorno lavoro con papà in un bar e la sera, invece, mi esibisco nei locali insieme al mio trio. La passione per la musica nasce all’età di 9 anni: ricordo ancora il giorno in cui mi chiudevo in salotto per cantare le canzoni di Claudio Baglioni e Lucio Battisti sulle basi karaoke.»

C’è qualcuno che, inizialmente, ti ha ostacolato o spinto verso questa strada?

«Sì, mio padre ed è a lui che devo il ringraziamento più grande. Dopo aver sentito la mia voce, infatti, decise di darmi un’opportunità: mi iscrisse ad una scuola e mi fece studiare canto. Da lì è stato tutto un crescendo. Non ho mai smesso di amare la musica!»

Quali sono le tue influenze artistiche?

«I cantanti che hanno inciso maggiormente nella mia formazione musicale sono stati Claudio Baglioni, Lucio Battisti, Franco Battiato, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Nek, Jovanotti, Tiziano Ferro, Michael Jackson, i Beatles e tanti altri.»

Attualmente proponi un genere Pop, Pop/Rock, Dance e R&B: col tempo pensi di specializzarti in qualcosa di più specifico o continuerai nella stessa direzione?

«In questi anni ho spaziato in diversi generi musicali, ma ad oggi mi viene più naturale esprimermi con la musica pop. Quindi, penso proprio di continuare in questa direzione.»

Intervista ad Alessandro Sapiolo: dai provini ai sogni nel cassetto

Sappiamo che nel 2015 hai partecipato alle selezioni di Amici, XFactor e Area Sanremo: ci racconti un po’ com’è andata e cosa ti hanno lasciato queste esperienze?

«Sono state delle esperienze molto positive, che mi hanno permesso di creare legami con persone che condividono la mia stessa passione e mi hanno aiutato a capire come funziona questo mondo. Nulla è come sembra…»

Alessandro Sapiolo a Sanremo
Credits: Alessandro Sapiolo

Oggi, a distanza di tre anni, ci riproveresti? Parteciperesti a un talent?

«Se capitasse l’occasione non so ancora come reagirei, ma sono un ragazzo molto intraprendente, uno che non si pone limiti. Quindi perché no!»

Chi apprezzi, artisticamente, tra i ragazzi usciti dai talent?

«Negli ultimi 3/4 anni non ho seguito molto i talent, però quelli che mi piacciono e che ammiro di più sono Marco Mengoni e Noemi. Senza nulla togliere ad altri ovviamente.»

Cosa ne pensi della scena pop odierna?

«In generale credo che la scena pop moderna sia ricca di artisti talentuosi come Tiziano Ferro, Carmen Consoli, Marco Mengoni, Jovanotti, The Giornalisti, Ex- Otago, Calcutta, Francesco Motta e Brunori Sas. Credo che abbiano dei sentimenti sinceri e del valore da trasmettere al grande pubblico. Personalmente percepisco questo, ma penso sia molto soggettivo.»

C’è un artista con cui vorresti duettare a tutti i costi?

«Certo, mi piacerebbe molto duettare con Adam Lambert

Intervista ad Alessandro Sapiolo: impegni e progetti futuri

Sappiamo che, nel 2014, hai formato una band insieme ai tuoi amici: com’è nata l’idea? E come si è evoluta nel tempo?

Alessandro Sapiolo e gli Half Moon
Credits: Alessandro Sapiolo

«L’esperienza con gli Half Moon, la mia prima band, è stata molto positiva perché mi ha permesso di crescere e ampliare i miei gusti musicali. Con loro, posso dire di aver fatto i miei primi concerti nei locali, anche se poi ci siamo sciolti dopo un anno per vari impegni.»

Qualche settimana fa è uscito “Tra Le Stelle Dell’Est (sei tu)”: spiegaci un po’ com’è nato questo singolo, che messaggio vuole trasmettere e il riscontro che sta avendo col pubblico.

«Tra le stelle Dell’ Est (sei tu) è un brano che ho scritto alle tre di notte in macchina, dopo una serata tra amici, e che ho registrato sul cellulare con chitarra e voce. Mi ricordo che qualche giorno dopo, io e il mio caro amico chitarrista e arrangiatore Giovanni Gandolfo, abbiamo ascoltato i vari provini e fu questa la traccia che ci colpì di più. Il messaggio principale è quello di un amore finito, che continua al di là della chiusura di un rapporto e che viene trasformato in un amore per se stessi.»

Oggi sei impegnato nella realizzazione del tuo primo album di inediti: cosa dobbiamo aspettarci da questo lavoro? Puoi anticiparci qualcosa?

«Io e Giovanni stiamo realizzando un progetto che racconta la vita quotidiana e le emozioni di tutti i giorni: l’amore, l’amicizia, la pigrizia, la fragilità e molte altre storie. Mi ispiro molto all’arte e ai quadri e non è un caso, infatti, che il mio primo singolo si intitoli proprio Sullo spazio (sei tu)

E poi? Partirai in tour?

«L’obiettivo del 2018 è fare un tour in tutta Italia. E’ dura, ma ce la metteremo tutta!»

Come ti immagini tra qualche anno?

«Beh, tra qualche anno mi vedo sicuramente in mezzo alla gente a cantare insieme le mie canzoni…Le NOSTRE canzoni!»

Sei giovanissimo e hai già portato a casa le prime soddisfazioni: che consiglio daresti ai ragazzi che vorrebbero avvicinarsi a questo mondo?

«Il consiglio che posso dare a chi ama questo mondo è continuare a studiare con serietà, ascoltare tanta musica e amarla con tutto il cuore. E soprattutto…condividerla!»

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